Questa campagna serve a raccogliere i mezzi finanziari necessari per realizzare la volontà popolare espressa nella storica giornata del 5 ottobre 2008 a Vicenza. L'unità di misura della riconversione civile è il "metro quadro per la pace". Esso ha un doppio significato:
- concreto, diretto. Consiste nel versare un contributo per l'acquisto di porzioni di territorio o di immobili già utilizzati o utilizzabili per fini militari. L'acquisto riguarda anche terreni o immobili situati nelle vicinanze delle strutture militari e che corrono il rischio di essere inglobati piano piano, come è già accaduto in passato, nelle servitù militari. Riguarda anche la possibilità di sdemanializzare delle aree ed acquisirle per destinarle ad usi civili collettivi.
I fondi raccolti verranno utilizzati direttamente per:
1. acquisto dell'area dell'ex aeroporto Dal Molin (classificazione urbanistica F 12);
2. acquisto di aree confinanti con l'aeroporto;
3. acquisto di aree non più utilizzate del demanio militare di Vicenza e Provincia;
- simbolico, indiretto: esso esprime la volontà di investire quote in metri quadri per la pace, cioè di finanziare iniziative rivolte a ostacolare l'installazione di nuove strutture militari e a riconvertire ad uso civile quelle esistenti. L'azione assume le caratteristiche immediate di una forte pressione morale e simbolica ed è rivolta a preparare le condizioni perché la riconversione sia concretamente possibile.
Scopi complementari:
- studiare la possibilità e promuovere la riconversione ad uso civile dell'area aeroportuale Dal Molin;
- studiare e progettare la riconversione ad uso civile di altre aree del demanio militare, previa richiesta di sdemanializzazione;
- promuovere un coordinamento tra comunità locali che subiscono l'imposizione delle servitù militari;
- promuovere un osservatorio (collegato con altri osservatori esistenti sul territorio nazionale) per monitorare in continuazione e documentare gli effetti sulle popolazioni interessate, di attività e operazioni connesse alla presenza di strutture e basi militari;
- promuovere la ricerca sulla possibilità concreta di uno sviluppo sostenibile, cioè non dipendente e non garantito da dispositivi militari;
- promuovere la ricerca e la sperimentazione di forme di difesa popolare nonviolenta, come alternativa a quelle militari.
LO SVILUPPO DELLA CAMPAGNA
La campagna prevede due fasi:
Fase 1: raccolta risorse finanziarie e verifica della fattibilità
di una Fondazione dedicata all’acquisto dei terreni;
Fase 2: acquisto di terreni, alla fine della campagna, ad opera dell’ Associazione 5 ottobre – No dal Molin o dell’eventuale Fondazione. Attribuzione dei metri quadrati di terreno acquistati alle persone o associazioni, che hanno aderito alla campagna.
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