C’era bisogno di un altro sito da aggiungere ai tanti che già si occupano della cosiddetta “Questione Dal Molin”? Di questi offriamo in questo sito tutti i link ai navigatori non ancora esperti e a tutti gli interessati. Questo sito non vuole competere con gli altri sul terreno dell’informazione ma vuole essere un strumento specifico di lavoro e di sollecitazione all’impegno. Infatti è pensato come supporto all’iniziativa denominata Campagna Un metro quadro per la Pace, promossa dal Tavolo della Consultazione - SìAmo Vicenza. La campagna, pur avendo origine da quanto è successo a Vicenza, cioè dalla lotta di una comunità contro l’imposizione governativa di una nuova servitù militare (il progetto di una nuova Base USA), si caratterizzerà progressivamente per la natura del problema, non locale e municipalistico ma generale e persino globale. La presa di coscienza, avvenuta in ambito locale, dell’impatto che hanno le servitù militari non può riguardare solo Vicenza. Dappertutto, in Italia e nel mondo, le potenze economiche del complesso militare-industriale, seguendo una logica di guerra infinita, progettano sistemi e infrastrutture di guerra, contro la volontà dei cittadini che vivono come comunità sulla propria terra, sacrificano il loro territorio e la qualità della loro vita, non rispettano le leggi, esautorano i Parlamenti della loro funzione democratica di essere informati, discutere, deliberare, aprono con comportamenti illegali scenari futuri di violenza incontrollabile. La comunità vicentina, con la sua partecipazione alla consultazione autogestita del 5 ottobre 2008, disobbedendo ai divieti e superando gli impedimenti governativi e le manipolazioni dei sistemi di comunicazione ha dato un segnale forte, positivo e incoraggiante che non deve restare episodico ed eccezionale. Temiamo il riflusso e la rassegnazione che sopravvengono quando non si vedono risultati tangibili e ci si sente impotenti. Mentre si attendono i risultati di vecchi e nuovi ricorsi legali, tra cui un ricorso alla Corte di Giustizia europea, si intraprendono iniziative rivolte a contrastare la militarizzazione progressiva del territorio e della sua economia, insistendo sulla vera causa della “servitù militare”, cioè un modello di sviluppo non sostenibile e devastante sia a livello locale che globale, da sostituire gradualmente con uno del tutto nuovo, fondato su una economia più umana e civile.
La campagna “Un metro quadro per la pace” intende iniziare questo percorso, seguito dagli altri impegni assunti dall’Associazione 5 ottobre - No Dal Molin. La Campagna avrà una durata iniziale delimitata per poter procedere a una verifica in tempi utili dei risultati e delle sue potenzialità. Le date di inizio e di conclusione non sono scelte a caso. Il 2 giugno è Festa della Repubblica, una Repubblica fondata da chi aveva sofferto l’illegalità, l’oppressione totalitara, la violenza, la guerra e nella sua Costituzione (art. 11) si era voluta pacifica, cooperante, e antimilitarista (senza essere “anti-militare”). Si concluderà il 30 settembre 2010. Il 5 ottobre successivo, secondo anniversario della Consultazione popolare vicentina, verrà fatto un bilancio complessivo delle iniziative intraprese. |
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